Intervista a Cinzia Cresti – Very Office Prato


Ciao Cinzia,  grazie per la tua disponibilità e per il tempo che ci dedichi.

Very Office è uno dei primi  business center in Italia ad aver dedicato uno spazio al coworking, riteniamo quindi la vostra testimonianza molto importante.

Parlaci di questa iniziativa. Quando e perché è nata l’idea di diversificare il servizio?

Ad inizio anno abbiamo cominciato a sentire parlare di co-working ed ho voluto approfondire la mia conoscenza di questo fenomeno. Ho poi capito che era stato dato un nome ad una esigenza che avevamo già riscontrato nelle richieste di alcuni nostri contatti e, visto che la nostra struttura è già attrezzata per accogliere le varie realtà professionali ed aziendali, abbiamo così deciso di adibire una sala a co-working .

Quali sono  le maggiori difficoltà che avete incontrato?

Non abbiamo incontrato difficoltà particolari.

Da quante persone è composto il vostro staff e quante sono dedicate al coworking?

Il nostro staff è composto da due persone che gestiscono business center e coworking

Ad oggi, qual è il valore di questa esperienza?

Ad oggi siamo entusiasti del nostro lavoro, che ci permette di incontrare nuove realtà, spesso innovative dove la creatività ha un valore importante. Tutto questo ci rende ottimisti e consapevoli che in questi momenti di crisi economica esistono realtà che saranno il motore della rinascita futura.

Che tipo di comunicazione avete strutturato per promuovere il vostro coworking?Quali canali avete scelto e qual è stato fino ad ora il  ritorno misurabile?

Tramite il nostro sito “ufficio-virtuale.net” e fino ad ora non c’è stato grande ritorno.

La nostra zona non recepisce facilmente l’innovazione.

A tuo avviso, quali sono gli aspetti migliorabili e con che margine?

Non saprei quali aspetti siano da migliorare nel coworking anche perché le migliorie  possono consistere in un’aggiunta di servizi, sconfinando però nel business center.

Qual è stato il feed back dei vostri clienti in essere?

Per il momento i nostri clienti si dicono soddisfatti dell’ambiente, dei servizi messi a disposizione, della professionalità e non ultima la cordialità che contribuisce a rendere piacevole il soggiorno presso il nostro centro.

Uno degli aspetti fondamentali del coworking è quello di essere un ambiente free, privo di formalismi, dove emerge la socialità del lavoro, non a caso gli spazi creativi in generale son i luoghi che meglio rispecchiano questa caratteristiche. Un business center è invece concettualmente all’opposto, cosa avete fatto o su cosa state lavorando per trovare la giusta osmosi e proporre un’immagine e quindi una comunicazione  coerente?

In effetti molti coworking trovano la loro collocazione presso agenzie di comunicazione o marketing ed i professionisti che gravitano in questi settori hanno sicuramente dei vantaggi ad usufruire di postazioni in coworking in ambienti dove è facile trovare colleghi con i quali condividere esperienze. Probabilmente un commercialista o un avvocato non troveranno gli stessi benefici.

L’ambiente free e privo di formalismi è sicuramente adatto per le attività in fase iniziale dove sono fondamentali gli scambi e le collaborazioni, ma quando cominceranno a strutturarsi avranno bisogno di ambienti riservati dove non sia un problema parlare al telefono o trattare affari.

Ed è proprio per questi motivi che il nostro business center si propone come un’opportunità per aziende e professionisti, di trovare la soluzione adatta alle loro esigenze aziendali e professionali, dando la possibilità di scegliere la giusta collocazione all’interno di un ambiente modulabile che accompagna il cliente nelle esigenze, anche giornaliere, in maniera molto libera.

Pertanto l’utilizzatore di una postazione in coworking può usufruire al bisogno di uffici riservati o sale riunioni.

Credo che sia importante non contrapporre business center e coworking perché sono due facce della stessa medaglia: supportare aziende e i professionisti, molte volte in fase di start up e proporre la soluzione giusta in base all’esigenza di riservatezza e di servizi necessari.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Far conoscere ed apprezzare la nostra attività anche nella nostra città, Prato, tradizionalmente chiusa ad ogni innovazione.

Un’ultima domanda,  cosa ne pensa Cinzia Cresti della filosofia  “lavoro nomade” ?

La filosofia del “lavoratore nomade” è di grande tendenza ma può essere chiamato così solo chi svolge un lavoro che per sua caratteristica prevede continui trasferimenti (ad esempio free lance), gli altri forse non apprezzano essere definiti tali.

Annunci



    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

    w

    Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: